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Italia-News.it | La nuova collana di Graphofeel riscopre lo stile della letteratura anni Venti e Trenta

L’idea è venuta da Graphofeel, la giovane casa editrice romana che affianca l’attività editoriale a quella di consulenza grafologica. Si tratta di Code di Volpe, un’originale collana che raccoglie alcuni dei maggiori successi della letteratura italiana degli anni Venti e Trenta mai più ripubblicati. 

Il panorama letterario successivo alla fine della Prima guerra mondiale si trova a essere molto diverso rispetto alla precedente età giolittiana, a causa dei traumi subiti dalla società. Il fenomeno più vistoso è senza dubbio il rapido declinare delle tendenze innovatrici e rivoluzionarie tipiche del futurismo, fra cui l’esaltazione della violenza e della guerra, mentre gli scrittori assumono un atteggiamento di riserbo e neutralità. Per non destare sospetti nei difensori del regime, gli intellettuali si concentrarono non tanto sui contenuti quanto sulla forma, sulla tecnica e sullo stile. 
Un periodo quindi che vale la pena di riscoprire per opere che lasciano al lettore, oltre all’emozione di una bella storia, anche una migliore conoscenza e padronanza della propria lingua. Graphofeel ha scelto quattro testi caduti nell’oblio, da leggere tuttavia con piacere anche a quasi cent’anni dalla pubblicazione. 
Il novissimo segretario galante (1928) de Il Gruppo dei Dieci
Un gruppo di brillanti scrittori, capitanato da Filippo Tommaso Marinetti, ha raccolto una spassosa serie di lettere d’amore e di cortesi inviti per ogni evenienza. Un vero e proprio manuale di seduzione, malizioso e ironico.
«Signore e signori, questo è il vostro libro, il libro di tutti, il libro dei vostri tempi e di tutte le età, dei vostri ozi e delle vostre necessità quotidiane.»

sorgente: ITALIA-NEWS.it

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