Gian Stefano Spoto

Gian Stefano Spoto

Bolognese, classe 1952, è un giornalista di costume. Inizia a lavorare per la carta stampata nel 1981 e nel 1988 entra in Rai divenendo, fra l’altro, inviato speciale, capo della cronaca al Tg2, dirigente di Raiuno, vicedirettore di Raidue e poi di Rai Internazionale. Nel 2014, allo scoppio della guerra di Gaza, parte per il Medio Oriente come corrispondente Rai. Autore, ideatore e conduttore di diversi programmi fra cui Linea Verde Orizzonti e Futura City, uno show tecnologico. Ha lavorato per numerose testate fra cui “La Repubblica”, “Il Secolo XIX”, “Il Resto del Carlino,” “Il Giornale nuovo”, “Corriere Medico” e “Cosmopolitan”. Ha scritto, con il sociologo Giorgio Pacifici, Un futuro che viene da lontano (Franco Angeli, 2003), libro sui mutamenti dell’Italia a seguito dell’avvento delle nuove tecnologie; M.O.S.T. (Curcio, 2007), un romanzo sull’intelligenza artificiale; Salgari, 150 Indie (Curcio, 2012), con testi e fotografie dell’autore; Mediorientati. Oltre la Storia, le storie (Ianieri, 2017); Deserto Bianco (Graphofeel, 2021); Dive (Graphofeel, 2022); Ododo. L’isola del fiore magico (Curcio, 2023).

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